Spesso sentiamo parlare di quanto l’alimentazione sia importante per la salute; ma una buona alimentazione può influenzare anche la sfera della riproduzione? Ormai è chiaro gli effetti dell’obesità sui risultati riproduttivi sia naturale che con procedure di procreazione medicalmente assistita, tanto che le pazienti obese (BMI >30 Kg/m2), rispetto alle donne normopeso, presentano un rischio maggiore di aborto spontaneo ricorrente e di aborto precoce spontaneo (6-12 settimane di gestazione). Altrettanto importante è la condizione di severo sottopeso che ha come effetto un’amenorrea data da deficit di leptina che ha un’azione diretta sulla pulsatilità del GnRH ipotalamico.

Tra questi due estremi, obesità e sottopeso, esiste il corretto stile di vita e infatti diversi studi supportano la tesi che una dieta sana ed equilibrata si associa a un migliore benessere generale e può essere un fattore su cui agire per aumentare le probabilità di concepimento agendo sia sull’infertilità maschile che femminile.

Alimentazione e Fertilità. Non esiste una dieta pro-fertilità ma esistono dei piccoli accorgimenti dietetici a cui far riferimento in caso di problemi di fertilità sia maschili che femminili utili sia per migliorare lo stile di vita ma anche per aumentare le probabilità di buona riuscita delle tecniche di PMA

 

Gli amici della fertilità

  • Alimenti a basso indice glicemico:

i carboidrati influenzano la fertilità in quanto agendo sui livelli della glicemia agiscono anche sui livelli di insulina che va ad alterare l’equilibrio ormonale determinando soprattutto problematiche sulla regolarità del ciclo mestruale e aumentando il rischio di infertilità ovulatoria. Prediligere quindi alimenti a basso indice glicemico è sicuramente un’ottima soluzione.

  • Omega 3 e Omega 6:

l’assunzione di pesce può influenzare la qualità dello sperma, l’ovulazione e la qualità dell’embrione. Il pesce, infatti, è ricco di omega 3 importante per la produzione ormonale, riduce l’infiammazione e aiuta a modulare il sistema immunitario. Gli omega 3 sono inoltre fondamentali nei primi mesi di gravidanza per il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. Gli omega 6 invece favoriscono la fusione tra spermatozoi e cellule uovo e una volta avvenuta la fecondazione, anche l’impianto dell’embrione.

  • Micronutrienti:

l’acido folico è fondamentale sia per aumentare la fertilità visto il ruolo svolto nella maturazione del follicolo, sia per la buona riuscita della gravidanza, dato il ruolo svolto nello sviluppo fetale. Alla maggior parte dei soggetti che si sottopongono a tecniche di PMA, viene consigliata supplementazione con acido folico con lo scopo di migliorare il numero di ovociti, la qualità embrionale e il tasso di gravidanza. Alimenti naturalmente ricchi di folati sono, per esempio, le verdure a foglia verde, i legumi, la frutta e la frutta secca.

Un importante ruolo lo giocano anche gli antiossidanti. Lo stress ossidativo, infatti, gioca un ruolo fondamentale nell’infertilità. Nella donna gli antiossidanti migliorano la circolazione nell’endometrio, abbassano i livelli di androgeni e influenzano la sintesi di prostaglandine e la steroidogenesi. Nell’uomo questa supplementazione con antiossidanti diventa ancora più importante in quanto gli spermatozoi sono molto sensibili al danno da radicali. Tra gli antiossidanti particolarmente utile e raccomandata è la vitamina E la quale ha un effetto benefico sulla qualità degli ovuli riducendo lo stress ossidativo a livello dei follicoli.

  

I nemici della fertilità

 

  • Obesità:

le problematiche di infertilità femminile legate a sovrappeso od obesità riguardano la funzione endocrino- metabolica del tessuto adiposo e le alterazioni ormonali che si riscontrano con maggiore frequenza sono: aumentata produzione ovarica e surrenalica di androgeni, alterata produzione di gonadotropine, aumento dell’ormone luteinizzante e ridotta sensibilità all’insulina. Tutto ciò causa iperandrogenemia che influenza negativamente i follicoli ovarici con conseguente anovulazione. L’obesità maschile invece ha un impatto negativo sull’integrità del DNA spermatico che comporta gravi conseguenze sulla fertilità compromettendo la capacità del gamete maschile di fecondare l’ovocita e di formare un embrione normale e vitale. Inoltre, un altro meccanismo, attraverso il quale l’obesità altera la fertilità maschile, è l’alterazione negli uomini obesi del rapporto testosterone ed estradiolo e di altri ormoni sessuali.

  • Alcol:

Viene considerato un fattore co-responsabile dell’arresto della spermatogenesi e in alcuni casi della sindrome Del Castillo (nota come aplasia delle cellule germinali), una malattia caratterizzata da sterilità maschile senza anomalie sessuali e che descrive una condizione dei testicoli in cui solo la linea di cellule del Sertoli è presente nei tubuli seminiferi. Gli effetti del consumo ricorrente di alcolici da parte della donna sono ascrivibili ad alterazioni delle concentrazioni ormonali che possono causare amenorrea, anovulazione, alterazione nella formazione dei follicoli con ridotta riserva ovarica.

  • Caffe’:

un consumo eccessivo di caffè favorisce il cosidetto “furto di pregnenolone”. Più caffeina indica meno pregnenolone e quindi meno progesterone con conseguente riduzione di probabilità di rimanere incinta

  • Zuccheri semplici:

zucchero, dolci, bibite zuccherate, merendine confezionate sono tutti alimenti da evitare in quanto diversi studi dimostrano come una dieta ricca di zuccheri aumenti del doppio le probabilità di avere cicli senza ovulazione. Tutto ciò è causato dal picco di glicemia causato dal consumo di zuccheri semplici e queste impennate favoriscono negativamente sull’apparato riproduttivo e sulle funzioni ormonali.

 

In conclusione, le coppie che cercano una gravidanza devono essere incoraggiare a seguire un’alimentazione sana e bilanciata la quale svolge un ruolo cruciale in termini di fertilità sia maschile che femminile soprattutto in soggetti obesi o in sovrappeso

 

 

 

 

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