L’Isterosalpingografia, ad esempio, pur essendo uno degli esami tipici per le donne che eseguono accertamenti riguardanti l’infertilità, è appunto una di queste nomenclature.
Cosa fare e cosa evitare dopo il trasferimento degli embrioni

L’Isterosalpingografia, ad esempio, pur essendo uno degli esami tipici per le donne che eseguono accertamenti riguardanti l’infertilità, è appunto una di queste nomenclature.
L’Isterosalpingografia, ad esempio, pur essendo uno degli esami tipici per le donne che eseguono accertamenti riguardanti l’infertilità, è appunto una di queste nomenclature.
Immagine da [7] Nei primi decenni dopo l’introduzione della fecondazione in vitro era pratica comune trasferire tre, o qualche volta anche quattro o cinque, embrioni se disponibili. Le ragioni risiedevano nei bassi tassi di natalità quando si trasferivano meno embrioni e anche nel fatto che le nascite multiple non erano considerate come un risultato negativo. La ricerca ha successivamente…