Hai già un bambino felice e in salute e stai provando da più di sei mesi a dargli un fratellino ma non sta succedendo nulla? Avere già un figlio è un fattore predittivo positivo per un successivo futuro concepimento, ma non ne è una garanzia.

 

Tale problematica viene indicata con il termine “infertilità secondaria“, una situazione sempre più comune per molte coppie.

 

Se ritieni che la tua famiglia non sia ancora completa, l’infertilità secondaria può essere altrettanto provante emotivamente rispetto ogni altro problema di infertilità. Potresti sentirti in colpa per non riuscire a dare un fratello o una sorella a tuo figlio o un senso di insoddisfazione perché la tua famiglia non è esattamente ciò che avevi programmato.

 

Che cosa può causare l’infertilità secondaria?

Ci sono una serie di fattori che possono contribuire al problema del concepimento. Questi possono essere fattori femminili, maschili o una combinazione di entrambi i fattori.

 

Fattori femminili che influenzano la fertilità

I fattori femminili che influiscono sulla fertilità possono di solito essere classificati come quelli relativi agli ovociti, all’utero o alle tube di Falloppio.

 

Ovociti

L’età di una donna

Una delle principali cause di problemi di fertilità è l’età della donna. A prescindere se una donna abbia concepito facilmente o meno nel passato, la quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono con l’età. Poiché nei paesi industrializzati l’età in cui si decide di avere il primo figlio si è molto spostata in avanti, nel momento in cui si cerca di avere altri figli ci potrebbe essere una probabilità significativamente inferiore di concepire. Il declino della fertilità nelle donne è più repentino una volta superati i 30 anni.

 

Se hai concepito il tuo primo figlio a 30 anni e ci stai riprovando tra i 30 e i 40 anni, le tue possibilità di concepimento saranno notevolmente diminuite a causa del declino della qualità e della quantità degli ovociti.

 

Riserva ovarica

Avere una riserva ovarica bassa significa che il numero di ovociti residui è basso. Può darsi che il tuo primo concepimento sia stato fortunato: un ovocita di buona qualità rilasciato nelle giuste circostanze ha portato alla tua prima gravidanza. La bassa riserva ovarica è ulteriormente aggravata dall’età, che compromette sia la qualità che la quantità ovocitaria.

 

Disfunzioni dell’ovulazione

Spesso le donne sono colpite da condizioni che possono influenzare l’ovulazione, come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). In questi casi, rimanere incinta potrebbe essere stato più facile la prima volta, nonostante i cicli lunghi o irregolari che rendono difficile individuare il momento dell’ovulazione. Inoltre, se hai messo su peso dopo la tua prima gravidanza, ciò può rendere difficile un secondo concepimento. Un eccessivo aumento di peso può portare a disfunzioni dell’ovulazione e influire sulla produzione di spermatozoi negli uomini. Una dieta sana e un regolare esercizio moderato possono avere un impatto positivo sulle tue possibilità di concepimento.

Fattori uterini

Le aderenze pelviche, o il tessuto cicatriziale, che possono essere causate dall’endometriosi o da un intervento di chirurgia addominale precedente (incluso un parto cesareo) possono influenzare il corretto funzionamento delle tube di Falloppio o possono indurre il rilascio di fattori che possono influire negativamente sulla qualità degli ovociti, sulla fecondazione e sull’impianto dell’embrione. Potresti anche aver sviluppato un polipo, una crescita benigna adesa alla parete dell’utero che può impedire l’impianto. Anche i fibromi e le cicatrici all’interno dell’utero potrebbero avere lo stesso impatto.

Fattori tubarici

Potrebbe esserci un’ostruzione delle tube di Falloppio dove l’ovocita incontra lo spermatozoo pronto per la fecondazione. L’ostruzione può derivare da cicatrici a causa di precedenti interventi chirurgici, da infezioni pelviche o da altre cause come l’endometriosi. L’ostruzione potrebbe essere a livello delle aperture tubulari verso l’utero o alle estremità distali delle tube. Questa ostruzione, chiamata idrosalpinge, può portare a un accumulo di liquido tossico all’interno delle tube che può influire negativamente sull’impianto dell’embrione.

 

Fattori maschili che influenzano la fertilità

Alterazioni degli spermatozoi

La fertilità di un uomo può cambiare nel tempo e sia problemi di salute che farmaci possono influenzare la qualità o la quantità degli spermatozoi. Anche se si sta provando ad avere un altro figlio con lo stesso partner, i fattori maschili che contribuiscono all’infertilità devono essere esaminati con un’analisi del liquido seminale. Nella diagnosi di coppia, lo spermiogramma è un test fondamentale per comprendere se vi siano alterazioni dei parametri del liquido seminale che suggeriscano un’infertilità maschile.

Vita con un bambino

Anche lo stress quotidiano dell’essere genitori può essere un fattore che contribuisce alla difficoltà nell’avere un altro figlio. Privazione del sonno, mutamento della stima di sé, il lavoro e le occupazioni della vita familiare possono rendere più difficile trovare momenti d’intimità nei giorni appropriati.

Come possiamo affrontare l’infertilità secondaria?

Esistono molti modi per trattare l’infertilità secondaria in base alle varie cause, tra cui semplici cambiamenti dello stile di vita, farmaci per stimolare l’ovulazione, la fecondazione in vitro, la chirurgia, il trattamento di patologie sottostanti come l’endometriosi. Sfortunatamente, avere già un figlio non è una garanzia di un secondo concepimento. Il consiglio è di consultare un medico specialista in Fisiopatologia della Riproduzione Umana se non riesci a rimanere di nuovo incinta dopo sei mesi di tentativi se hai dai 35 anni in su, o dopo un anno di tentativi se hai meno di 35 anni. Sebbene la diagnosi o il trattamento possa sembrare scoraggiante, la ricerca di un parere medico può fare la differenza. Tutto ciò che serve è un appuntamento con uno specialista della fertilità per ottenere il supporto necessario ad espandere la tua famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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