La fase luteale è il periodo del ciclo mestruale che si verifica dopo l’ovulazione e che precede il primo giorno del ciclo mestruale successivo. In media, la fase luteale dura tra i 12 e i 14 giorni.

 

Alcune donne con problemi di fertilità hanno una breve fase luteale. Anche l’aborto ricorrente è talvolta associato a una fase luteale più corta del normale. Tuttavia, alcune donne con fertilità normale hanno una breve fase luteale, per cui la connessione tra lunghezza della fase luteale e fertilità non è ancora del tutto chiara.

 

Cosa succede durante la fase luteale

 

Il ciclo mestruale può essere suddiviso in due parti principali: la fase follicolare e la fase luteale.

Nella fase follicolare avviene l’ovulazione. Gli ormoni innescano cambiamenti nei follicoli ovarici fino a quando, alla fine, un ovocita maturo viene ovulato. I follicoli sono piccole sacche in cui si sviluppano gli ovociti nelle ovaie.

Nella fase luteale, invece, avviene la preparazione dell’endometrio e dell’organismo per la gravidanza. Il tuo organismo è molto ottimista e presume che l’ovocita sia stato fecondato. Dopo l’ovulazione, il follicolo che ha rilasciato l’ovocita diventa un corpo luteo. Il corpo luteo secerne estrogeni e progesterone. Sebbene gli estrogeni siano importanti, il progesterone può essere considerato l’ormone più importante durante la fase luteale. Il progesterone ha molti ruoli, tra cui:

  • Soppressione degli ormoni GnRH, FSH e LH: ormoni che stimolano le ovaie e provocano l’ovulazione. Si evita così un nuovo concepimento se si è già in stato di gravidanza
  • Preparazione dell’endometrio: il progesterone innesca la secrezione da parte dell’endometrio di proteine ​​speciali che nutriranno l’embrione
  • Prevenzione delle mestruazioni: il progesterone impedisce all’endometrio di sfaldarsi, per evitare un aborto spontaneo

Il progesterone fa aumentare anche la temperatura corporea. Se si misura la temperatura corporea basale, si noterà un leggero aumento della temperatura dopo l’ovulazione. Se rimani incinta, la temperatura rimarrà elevata oltre la normale durata della fase luteale. Se non rimani incinta, la temperatura inizierà a scendere appena prima del ciclo. Il calo dei livelli di progesterone riduce la temperatura corporea e induce l’inizio delle mestruazioni.

Il progesterone è anche responsabile dei sintomi della fase luteale che molte donne confondono per i primi sintomi della gravidanza.

 

Quanto tempo dura la fase luteale?

 

In media, la fase luteale dura tra i 12 e i 14 giorni. Tuttavia, la durata può variare tra gli 8 e i 16 giorni. Generalmente la lunghezza della fase luteale di una donna tende ad essere costante in ogni ciclo. Quindi, per esempio, una donna la cui fase luteale tende ad essere 12 giorni sarà sempre lunga da 11 a 13 giorni. Se la sua fase luteale supera i 13 giorni, questo potrebbe essere un segno precoce di un’eventuale gravidanza. Una fase luteale inferiore a 8 (o 10) giorni può indicare un potenziale problema di fertilità. Ma non necessariamente. Le donne che non riescono a ottenere una gravidanza o che sperimentano aborti ripetuti possono avere fasi luteale più brevi, tuttavia è anche possibile che una donna con una buona fertilità abbia una breve fase luteale.

Si può comprendere la lunghezza della fase luteale dalla misura della temperatura corporea basale. Se si nota una breve fase luteale, non c’è motivo di preoccuparsi subito. Finché non si hanno altri sintomi di infertilità, potrebbe essere normale. Tuttavia, se non rimani incinta dopo un anno di tentativi (o dopo sei mesi, se hai 35 anni o più), assicurati di consultare il tuo ginecologo.

 

Che cosa è un difetto della fase luteale?

 

Un difetto della fase luteale è caratterizzato da livelli bassi o inadeguati di progesterone durante la fase luteale e costituisce una possibile causa di infertilità e aborto spontaneo.
Tuttavia le opinioni sono discordanti sull’argomento. Diversi sono i motivi per cui la condizione non potrebbe essere considerata da sola come causa di infertilità:

  • Difficoltà nella diagnosi (la ricerca non ha trovato un modo definitivo per testare o confermare un difetto della fase luteale)
  • Esiti poco chiari (una breve fase luteale o un basso livello di progesterone non sempre causano infertilità o aborto spontaneo ripetuto)
  • Risultati incerti del trattamento (non è chiaro se i trattamenti proposti migliorino realmente la fertilità o possano prevenire l’aborto spontaneo)

Possibili sintomi o problemi associati a un difetto della fase luteale includono:

  • Perdite di sangue tra l’ovulazione e il ciclo successivo
  • Aborto spontaneo ripetuto
  • Ovulazione irregolare o anovulazione
  • Brevi cicli mestruali

Le possibili cause di un difetto della fase luteale includono:

  • Uno squilibrio della tiroide
  • Esercizio eccessivo
  • Disturbi alimentari, come l’anoressia
  • Età (più di 35 anni)
  • Obesità
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
  • Endometriosi
  • Iperprolattinemia
Diagnosi di un difetto della fase luteale

 

Come accennato in precedenza, non esiste un metodo basato sulla ricerca per diagnosticare un difetto della fase luteale. Ogni metodo ha i suoi limiti. Detto questo, ecco alcuni metodi per determinare un difetto della fase luteale:

Grafico della temperatura corporea basale: la creazione di grafici può evidenziare una fase luteale troppo breve. Tuttavia, la ricerca ha rilevato che il giorno esatto dell’ovulazione non è sempre indicato con precisione su un grafico del genere. Questo significa che non è metodo preciso per calcolare la durata della fase luteale.

Misura dei livelli di progesterone: i livelli di progesterone possono essere misurati da sei a otto giorni dopo l’ovulazione. Tuttavia, quali livelli di progesterone dovrebbero essere considerati normali non è chiaro. Un altro potenziale problema è il tempismo. I livelli di progesterone raggiungono il picco circa una settimana dopo l’ovulazione; tuttavia, sapere esattamente in quale giorno si è verificata l’ovulazione non è semplice.

Biopsia endometriale: la biopsia endometriale permette di analizzare il tessuto endometriale durante la fase luteale e di valutare se le cellule siano nella corretta fase di crescita (in relazione alla fase del ciclo mestruale). Questa era un tempo considerato la pratica elettiva per la diagnosi di un difetto della fase luteale. Tuttavia, gli studi hanno mostrato risultati contrastanti: i casi di difetto della fase luteale non hanno necessariamente portato a infertilità.

 

Fase luteale e aborto spontaneo precoce

 

Un difetto della fase luteale può causare un aborto spontaneo precoce? Questa è una domanda complicata, a cui spesso viene data la rapida risposta: “dal momento che i difetti della fase luteale potrebbero non esistere, la risposta è no”. Tuttavia, la realtà è più complicata. Non ci sono prove sufficienti per affermare che un difetto della fase luteale (definito come una breve fase luteale o bassi livelli di progesterone) causi l’aborto spontaneo o l’infertilità. Per le donne che non hanno avuto aborti ripetuti, gli studi hanno trovato che la supplementazione di progesterone non riduce il rischio generale di aborto. Detto questo, studi recenti hanno rilevato che le donne che, invece,  hanno subito aborti ripetuti (due o più aborti spontanei di seguito) possono beneficiare della supplementazione di progesterone.

 

Trattamento del difetto della fase luteale 

Come menzionato sopra, non esiste ancora un trattamento efficace per il difetto della fase luteale.Detto questo, il medico può prendere in considerazione una delle seguenti soluzioni:

·         Trattare prima le condizioni sottostanti: se c’è uno squilibrio tiroideo, per esempio, trattalo per primo.

·         Aumentare l’ovulazione con i farmaci per la fertilità: aumentando l’ovulazione, si possono formare corpi lutei più forti, portando a una fase luteale più sana.

·         Supplementazione di progesterone: è altamente controverso se i supplementi di progesterone possano migliorare la fertilità o ridurre l’aborto spontaneo precoce. Il progesterone può essere utile per le donne che hanno avuto tre o più aborti spontanei.

·         Iniezioni di hCG: basse dosi di hCG (un farmaco iniettabile per la fertilità) possono essere somministrate durante la fase luteale. Tuttavia, la supplementazione di progesterone è più comune, a causa dei minori effetti collaterali rispetto all’hCG.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fecondazione assistita a Salerno, presso il centro di Pma Criagyn.

 

 

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